Cresce, si sviluppa e va avanti ormai da tempo alle spalle di Sinner il movimento tennistico italiano. E i più piccoli sono sempre più appassionati e legati alla racchetta scegliendola anche al posto del pallone e dunque dell’inflazionato calcio. Tra i protagonisti del tennis italiano, in vetrina c’è da tempo anche Lorenzo Musetti. Di lui tante cose si sanno, ma altre sono ancora sconosciute ai più. Al netto della sua biografia, si tratta di un atleta di grande spessore con qualità nette ed evidenti e una grande capacità di tennis palese in alcune peculiarità che lo hanno reso famoso nel tempo. Musetti, doveroso ribadirlo e ricordarlo, è di Carrara, è nato il 3 marzo del 2002. Si fa notare molto presto, da junior. Raggiungere i quarti di finale a Wimbledon nel 2018 e poi la finale degli US Open. Vince poi un anno dopo l’Australian Open junior. Diventa proprio lui il primo italiano a conquistare quel torneo nella categoria Under 18. Diventa trampolino di lancio, quel trionfo, per la sua carriera poi tra i grandi.
Tutte le curiosità su Lorenzo Musetti
Molti credono di conoscere tutto di Musetti, ma non è così. In superficie ci sono nozioni e curiosità note a tutti. Come il suo idolo, ad esempio, che è Roger Federer. D’altronde l’età non mente. Chi oggi è un ventenne ha vissuto gli anni d’oro di Roger, così come quelli di Nadal. Poi è tutta una questione di gusti. Così come tutti sanno che il suo soprannome è Muse o che, oltre al tennis, ha una gran passione per il basket e in modo particolare per LeBron James. Oppure, volendo, che adora il cibo italiano, quello tipico: gnocchi, lasagne, pizza. O che deve tanto al suo storico allenatore, Simone Tartarini, figura per lui fondamentale negli anni in cui cresceva per diventare un tennista affermato. Bene, ma Musetti è questo e tanto altro ancora. Non solo le vittorie, come la Coppa Davis vinta con l’Italia nel 2023 o altri traguardi come la semifinale di Wimbledon nel 2024 o la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Parigi 2024. Si parla anche del Musetti uomo, anzi ragazzo, che ha passioni che spaziano e che superano i confini stessi della terra battuta (che è la sua superficie preferita, altra curiosità).
Cosa non sai di Lorenzo Musetti
Musetti, oltre al basket, segue tanto anche il calcio. Ed è un super tifoso della Juventus. In passato ha anche partecipato a podcast ai canali ufficiali del club bianconero raccontando di com’è nata la sua passione per la Juventus. Fa di tutto per non perdersi neppure una partita della squadra di Spalletti, compatibilmente con i suoi, di impegni. Sport, tennis, basket e calcio, ma anche arte. Musetti poteva diventare attore. Il volto gliel’avrebbe consentito. In passato, scherzando, ha anche detto di sognare Keanu Reeves attore a interpretare lui in un film che parlerà della sua carriera. Tra gli idoli, però, c’è Al Pacino. Insomma, spesso Musetti si è dedicato al tema del cinema. Lo ha fatto ad esempio anche in occasione dell’uscita della recente pellicola Il Maestro con protagonista Favino. Poi però si torna a parlare del Musetti tennista. E in questo caso la curiosità è tutta su un gesto tecnico. Quello che in molti hanno non solo notato ma anche imparato a conoscere nel corso degli anni. Il suo marchio di fabbrica, infatti, è il rovescio a una mano. Ed è una skills che emerge perché si tratta ormai di un colpo raro, secondo gli esperti, nel tennis moderno. Ma Musetti ha spesso difeso questa sua tecnica e questo suo modo di giocare. Per lui rappresenta una parte importante della sua stessa identità. Uno stile di gioco riconoscibile. Un po’ come il tiro a giro di Del Piero. Per restare in tema calcio. E Juventus.